Mercoledì 17 gennaio 2018, l’ ITIS Vallauri di Velletri, in linea con le scelte di governance del Dirigente scolastico, prof.ssa Anna Toraldo, proiettate sulle novità della tecnica, nell’ottica degli strumenti futuribili legati al suono, ha ospitato l’ingegnere Fabio Brugnoli, all’avanguardia nella ricerca sulla Olofonia.

Aperto agli studenti delle classi quinte e a una ridotta compagine di studenti delle quarte della specializzazione di Elettronica- Automazione, l’incontro di cui è stato promotore e organizzatore il prof. Domenico Fabiani, ha proposto una innovativa lezione sul suono.

Il protagonista dell’incontro e della ricerca, l’ingegner Fabio Brugnoli, interessato sin da giovanissimo a tutto ciò che è suono e a tutto ciò che è legato a esso, ha incentrato la sua indagine sul suono in Olofonia ( Hòlos – tutto, intero) la cui finalità principale è quella di riprodurre il contesto sonoro in un ambito spaziale, consentendo all’ascoltatore una immersione totalizzante nel suono, come in natura.

OlofoniaL’indagine dell’ingegner Brugnoli, iniziata dalle caratteristiche della emissione di suono in natura, è quindi rivolta al suo riflesso spaziale sollecitando, in particolare, della tridimensionalità, il parametro della profondità.

Il passo successivo è stato curare la riproduzione del suono nelle sue caratteristiche di coerenza rispetto al suono reale.

Per raggiungere tali obiettivi, ha creato la base teorica di Fonica che include l’elettromagnetismo, l’ambito fisico-matematico, caratteristiche del suono sinora ignorate; ha curato la realizzazione ingegneristica di impianti di ripresa e riproduzione olofonica, la modifica e implementazione di componenti già in essere , diffusori, captatori microfonici, amplificatori, pick-up per chitarra elettrica, in modo che rispondessero alle esigenze del sistema da lui ideato e denominato Holos.

Le particolarità delle acquisizioni olofoniche fanno capire come l’ applicazione del Sistema Holos vada a coordinarsi con gli studi di registrazione, istallazioni, performance e concerti, nella produzione di impianti completi per teatri, sale cinematografiche, sale da concerto, nella sonorizzazione di grandi spazi ad alta efficienza, a bassa potenza.Olofonia

Un approccio così innovativo apre a un futuro affascinante, un futuro in cui suono reale e suono riprodotto raggiungano una identità e sovrapponibilità, tale da dotare i musicisti e i performer di sistemi che amplifichino la percezione e la sensibilità dell’ ascolto.

E gli studenti? Quando l’ing. Fabio Brugnoli ha iniziato a parlare di suono tridimensionale, di fisica, matematica, di studio degli elementi del suono, altezza, intensità, timbro, e, con l’olofonia, di profondità, si sono immediatamente sintonizzati sulla novità di Holos e, grazie ai diffusori progettati e realizzati da lui stesso, dopo anni di ricerca e rifiniture, grazie al loro appropriato posizionamento nel contesto laboratoriale dove si è svolto l’incontro, sono giunti a essi, direttamente dal loro passato, Frank Sinatra, The Voice, Louis Armstrong e la sua tromba, Bob Marley e il suo reggae, gli inimitabili Pink Floyd, i primi a interessarsi a sonorità altre, quelle dell’olofonia, un suono tutto al naturale.

Ancora una volta quindi gli studenti dell’ITIS “G.Vallauri” ritrovano nella vita pratica, e questa volta in particolare nella musica e nel suono, quanto da loro studiato ed approfondito durante le lezioni e nei laboratori, a riprova che una formazione adeguata e specifica nelle materie tecnico-scientifiche può aprire una visione a trecento sessanta gradi di quanto avviene nel mondo intorno a noi.

Attenni-Ciarla Vallauri Ufficio Stampa

 

Filmato dell’incontro/lezione

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